Overton, sociologo prematuramente scomparso, espose quella che venne definita "la finestra di Overton".
E' questo un meccanismo di persuasione e manipolazione delle masse, con il quale si cerca di modificare un'idea totalmente inaccettabile in una accettabile (tendenzialmente politica, ma non necessariamente...).
Secondo la teoria di Overton, la “Finestra” è un modo per descrivere come le idee vengono percepite dall’opinione pubblica in termini di accettabilità: alcune sono facilmente accettate, altre molto meno. Questo livello di accettazione influisce anche su quanto sia semplice o difficile trasformarle in decisioni concrete.
Non intendeva creare falsi moralismi, così come non intendeva sostenere una destra o una sinistra, in quanto il principio vale per tutti.
Prima finestra: Impensabile
Viene proposto qualcosa che la gente ritiene inaccettabile, che crea repulsione e sgomento, che è vietata. Tuttavia si inizia a parlarne via via sempre di più.
Seconda finestra: Radicale -
Ciò che è inaccettabile rimane confinato in un campo assolutamente non ammesso. Ma... non si può certo generalizzare, in quanto vanno considerati i perché e i per come tale cosa potrebbe essere attuata in contesti particolari.
Terza finestra: Accettabile
- Certo: mai e poi mai noi faremmo una cosa simile, ma non possiamo impedirlo a tutti. In questo caso si entra nella sfera del socialmente rilevante, dove viene sospeso il giudizio.
Quarta finestra: Ragionevole
- L'idea ha perso la sua carica di impensabili. Diviene comprensibile e normale. E' necessario creare le condizioni per cui si possa accedere a determinate situazioni.
Quinta finestra: Popolare - In questo caso si raccoglie consenso e si crea un sentire condiviso, dove molta gente "famosa" ritiene di doverne parlare e far comprendere. Si affronta in programmi televisivi e non si sente parlare d'altro.
Sesta finestra: Legale - L'idea viene accettata e legalizzata. La massa non si è resa conto di nulla.
Es:
Il cannibalismo è assolutamente inaccettabile. Siamo esseri umani, perbacco!!!
Certo... in alcuni casi, tuttavia, casi limite, sia chiaro, potremmo anche accettarlo (pensiamo a certi indigeni). Si inizia a farne oggetto di speculazione scientifica, a parlarne dovunque. Per altro... cannibalismo, che brutto termine! Perché non antropofagi o antropofili? Sembra meno invasivo, non trovate?
In qualsiasi caso non tutti gli antropofagi sono cattivi o incolti (il caso dei sopravvissuti al disastro aereo sulle Ande, costretti a cibarsi dei morti).
Si arriva quindi a tollerare il fenomeno e, in alcuni casi, a ritenerlo ragionevole. Diffondendosi, viene accettato nel pensiero comune e, in seguito, legalizzato (con norme che stabiliscano i limiti, ovviamente!!!).
Ed ecco che, per magia, il cannibalismo diviene legale, accettabile, tollerabile. Nulla di drammatico, insomma. Ma chi siamo noi per poter considerare sbagliato ciò che è legale?
"Io non mi farei mai ingannare", dirà qualcuno?
Davvero?...


